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Presentazione del Progetto Greenback 2.0

Martedì 29 ottobre 2013 Banca Mondiale, con il patrocinio della Città di Torino, ha presentato il Progetto Greenback 2.0 - Torino Città Campione delle Rimesse. Il Progetto Greenback 2.0, che è stato illustrato in una sala gremita di rappresentanti di associazioni di migranti, operatori del mercato, funzionari pubblici, ricercatori e rappresentanti del settore privato, è volto a favorire lo sviluppo di un efficiente e sano mercato delle rimesse, attraverso la promozione di un nuovo approccio per stimolare cambiamenti partendo dai reali bisogni dei beneficiari ultimi dei trasferimenti internazionali di denaro: i migranti e le loro famiglie e, di conseguenza, dei loro Paesi di origine.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i primi risultati di un’indagine conoscitiva svolta da Banca Mondiale a Torino nel corso degli ultimi mesi, sia sul lato della domanda sia sul lato dell’offerta. La survey sul lato della domanda è stata realizzata dal Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione (FIERI), in collaborazione con Labor (Laboratorio Riccardo Revelli), mentre l’analisi dei servizi dal lato dell’offerta è stata svolta dal team di Banca Mondiale a Torino.

La survey aveva l’obiettivo di esplorare l’inclusione finanziaria, l’uso di servizi finanziari e le pratiche di invio delle rimesse dei migranti residenti nella città di Torino. L'indagine si è concentrata su romeni, marocchini e peruviani - i gruppi più numerosi di immigrati a Torino, che insieme rappresentano oltre il 60 per cento della popolazione immigrata della città .

Circa l’80 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere almeno un conto corrente. Nonostante questo, meno del 6 per cento invia denaro nel Paese di origine dal proprio conto bancario, mentre l’83 per cento degli intervistati utilizza un operatore di trasferimento di denaro (MTO) come operatore preferito. Questo è senza dubbio segno dell’esistenza di un canale aperto che non viene, però, utilizzato nel suo pieno potenziale, riducendo così il livello di concorrenza nel mercato.

I ricercatori del team di Banca Mondiale hanno, negli scorsi mesi, avvicinato diversi operatori eagenti di servizi per l’invio di rimesse, mostrandosi come potenziali clienti e chiedendo informazioni sulle condizioni di servizio e di prezzo. Troppo spesso è stato rilevato che informazioni precise non erano disponibili, o che il personale non era a conoscenza dei prodotti offerti dalla propria azienda. In alcuni casi, è stato anche suggerito al potenziale cliente di utilizzare il servizio di un concorrente.

Un altro dato interessante emerso dalla survey è stato che il costo medio percepito per transazione, espresso in percentuale dell'importo inviato, è circa del 3 per cento. L’obiettivo internazionale del “5x5" che mira alla riduzione del costo medio totale dei prezzi delle rimesse al 5 per cento, sarebbe già stato raggiunto se la percezione degli intervistati fosse corretta. Purtroppo, la loro percezione non rispecchia il costo reale: Remittance Prices Worldwide, il database con cui Banca Mondiale monitora il costo dei servizi di rimesse nel mondo, stima, infatti, che il costo di inviare denaro dall’Italia sia oltre il 7 per cento.

La maggior parte degli intervistati non sembra, quindi, essere pienamente consapevole di tutti gli elementi del costo di invio delle rimesse: si ha, in generale, l’idea che l'unico costo sia rappresentato dalla commissione. Solo il 36 per cento degli intervistati è, infatti, consapevole del fatto che il costo totale comprende anche altre componenti. Sorprendentemente, la percentuale scende a zero quando il denaro viene inviato attraverso una banca. Questo conferma che la trasparenza dei prezzi è una questione molto importante per i servizi di invio di denaro.

 

Torino è la prima Città Campione delle Rimesse, ma molto presto non sarà più sola: Montreuil, in Francia, è già candidata a diventare parte del progetto. Le Città Campione delle Rimesse saranno laboratori in cui sperimentare un modo nuovo di affrontare le problematiche relative all’invio di denaro e dimostrare come le rimesse possano essere sfruttate per aumentare l'inclusione finanziaria e promuovere lo sviluppo.